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quello che non oso mettere nel mio blog ufficiale 

CTL-ALT-DEL: FF.SS.

Anche la stazione di Trento è stata dotata da qualche anno dei bellissimi monitor su cui indicare i treni che stanno arrivando o partendo. Peccato che quando ho preso questa foto (15 luglio 2007) il monitor si limitava a mostrare un monoscopio e dare qualche informazione sulla rete IP privata che veniva usata :-)

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SEX EVERYWHERE

in ricordo di PTWG (che è vivo e vegeto, anche se non lotta insieme a noi).
Forse c'è una palla di troppo, ma non si può pretendere troppo dalla vita...

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CARTELLI: Vale per due

A Trento pensano giustamente di lasciare parcheggi per handicappati vicino alla stazione. Ma forse pensano anche all'inquinamento palinistico (nel senso delle paline a cui si attaccano i cartelli), e così è uscito fuori questo cartello singolo per due posti auto. Solo che "vale per due posti" a me più che altro fa solo pensare alle bisvalide Panini di quando ero piccino... ma forse l'italiano parlato a Trento è un po' diverso.

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BOTTEGHE OSCURE: Viaggeria

Vediamo. Se una libreria vende libri, immagino che una viaggeria venda viaggi... o no? Bisognerebbe sentire un trentino per capire quale sia la differenza tra un'agenzia viaggi e questo negozio. Ma non sono poi così certo di volerlo sapere: a questo punto preferirei di gran lunga una sogneria!

(foto scattata il 13 luglio 2007 a Trento in via San Vigilio)

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CARTELLI: Tempo relativo

Avete presente quelle località dove passa la linea del cambio di fuso orario e quindi ci si può mettere in mezzo con un orologio per braccio e regolarli su ore diverse? Ecco, anche la stazione ferroviaria di Trento è uno di quei posti. L'unica differenza è che Trento è piccola e la differenza è solo di un minuto, ma come vedete arrivi e partenze non sono affatto contemporanei.

(foto scattata a Trento il 13 luglio 2007)

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QUI FU: Pietro Bembo

Già l'idea di riciclare una singola lapide per commemorare in un sol colpo due grandi uomini mi pare un po' buffa, e l'avrei vista meglio ad esempio a Genova; ma quello che mi chiedo davvero è quali possano essere i lieti ozi umanistici, e se esistano degli ozi poco lieti, oppure scientifici...
Niente da eccepire formalmente invece sulla "effige" senza i, che è attestata dal De Mauro come variante; però è brutta, visto che in latino si dice effigies, -ei...


(foto scattata il 16 ottobre 2009 a Padova, via Altinate)

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ENGRISH: Emergency hammer

Gli Eurostar City hanno le vecchie carrozze dei treni semplicemente rifatte sul vecchio telaio, e fin qua non c'è nulla di male. Solo che le scritte quadrilingue si sono evolute: adesso non abbiamo più il "Keine Gegenstaende aus dem Fenster werfen" ma l'avviso che in caso di emergenza si può spaccare il vetro. La versione italiana, a parte la ricercatezza del frangivetro, ha un senso. Quella francese pure, almeno per le mie limitate conoscenze. Ma notate nella versione inglese la cura posta nel tradurre "usare" (infinito usato come imperativo impersonale) con "to use". La frase significa più o meno "Per usare il martello di emergenza". Non parliamo poi del tedesco: non solo l'infinito rimane, ma viene usato un verbo che significa "trafficare" e gli si fa reggere un genitivo invece del corretto mit+dativo. Diciamo che io leggo qualcosa che assomiglia più o meno a "del martello di emergenza per armeggiare"... Si spera solo che un non madrelingua sia abbastanza intelligente da capire l'uso del martelletto senza dover leggere le istruzioni per l'uso!

(foto presa il 16 ottobre 2009 a Milano Centrale)

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Orwell Y2K #20: incazzato

Scopro da PTWG che il Corsera, o almeno uno dei suoi giornalisti, non è molto contento della legge sullo scudo fiscale: come potete notare nella prima immagine, il voto di fiducia è stato "incazzato".

Ma dev'essere andata male ovunque: la rubrica 24 Ore di Repubblica infatti spiega come o si termina il voto entro domani oppure ci sarà la "gigliottina"... (grazie a Silvia C. per la segnalazione!)

     
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ITALICA STAMPA: coccodrilli

È morto Mike Bongiorno. Una volta si sapeva che le redazioni dei giornali avevano sempre pronti i "coccodrilli", articoli pronti con la biografia dell'illustre persona morta più o meno improvvisamente. Ma un po' come i manufatturieri hanno smesso di tenere il magazzino e ordinano all'istante dai loro fornitori, anche i quotidiani immagino abbiano subappaltato il tutto... a wikipedia. Nelle varie immagini potete vedere le biografie su alcuni giornali online e quella di wikipedia. Semplice, vero?

         
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Orwell Y2K #19: 30mila megawat

Non so bene quale agenzia di stampa abbia scritto, a proposito del rave party salentino in cui è morta una ragazza, che la potenza degli impianti di amplificazione era di 30mila megawat (con una t sola, sì).
Considerando che la potenza totale dell'energia elettrica usata in Italia è inferiore ai 40mila megawatt (con due t) sarebbe stato un ottimo sistema per arrivare a un blackout. Ad ogni buon conto, come ho scritto da me, la famosa coppia Cor+Rep ci si è buttata a pesce sopra. L'unica differenza è che a Repubblica qualcuno ci ha dato un occhio e ha corretto il dato; al Corrierone niente da fare. In questi casi forse meglio avere Orwell in azione, no?

     
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